Programma

Il Corso offre una formazione specifica di alto livello sui diversi aspetti e sulle azioni riguardanti l’Agenda internazionale Donne Pace e Sicurezza, ed è rivolto a coloro che sono impegnati/e o interessati/e a sostenerne l’implementazione a livello internazionale (globale e regionale) e nazionale (in attuazione del III Piano d’Azione Nazionale dell’Italia in materia).

Il corso in particolare fornisce strumenti concettuali e pratici utili per: 

  • Promuovere e valorizzare la partecipazione delle donne ai processi di pace, in particolare nelle attività di peacemakingpeacekeeping e di peacebuilding, per la realizzazione di una pace inclusiva e sostenibile
  • Promuovere la parità di genere e l’empowerment femminile negli interventi di pace e nelle aree di conflitto e post -conflitto;
  • Promuovere la tutela effettiva dei diritti umani con particolare riferimento alla prevenzione e repressione delle violenze di genere nei contesti di conflitto e post-conflitto;
  • Promuovere l’adozione di una prospettiva di genere nelle attività di assistenza rifugiatidisarmo e reinserimento, e nell’azione umanitaria, riforma del settore sicurezza.

Il percorso formativo (versione provvisoria) è articolato in cinque moduli tematici dedicati a:

MODULO 1. La prospettiva di genere e l’agenda Donne, Pace e Sicurezza nel quadro giuridico/istituzionale del Consiglio di sicurezza dell’ONU 

I parte (17 aprile, 9.30-13.30)

  • Presentazione del Corso
  • Min. Pl. Gianluca Alberini, Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza / Direttore Centrale per le Nazioni Unite e i Diritti Umani – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
  • Prof. Sergio Marchisio, Fondatore del Corso, Ordinario di Diritto internazionale presso l’Università Sapienza, “Il Consiglio di sicurezza e il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite”;
  • Dott.ssa Luisa Del Turco, Coordinatrice scientifico-didattica del Corso, “La prospettiva di genere: origini e struttura della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”

II parte (24 aprile, 9.30-13.30)

  • Dott. Gianfranco Nucera, Università Sapienza, “L’Agenda Donne, Pace e Sicurezza: natura giuridica, profili evolutivi e prospettive future”
  • Dott.ssa Debora Capalbo, Università Sapienza, “Approfondimento sul drafting normativo nell’ambito dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza”

III parte (8 maggio, 9.30-13.30)

  • Dott.ssa Luisa Del Turco, “Sviluppo e implementazione dell’agenda DPS dal globale al locale. L’Approccio strategico dell’UE e l’Italia verso il quarto PAN”
  • Casi di studio a cura della Dott.ssa Luisa Del Turco
  • Dott.ssa Sonia AmelioDott.ssa Cristina NardelliUnited Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI)
  • Dott.ssa Heidi MeinzoltWomen’s International League for Peace and Freedom (WILPF) 

MODULO 2. La tutela dei diritti umani delle donne nelle aree di conflitto e post-conflitto

I parte (15 maggio, 9.30-13.30)

  • Prof.ssa Cristiana Carletti, Università Roma Tre, “La Conferenza di Pechino e la Piattaforma d’azione” 
  • Prof.ssa Silvia Scarpa, John Cabot University, “Normativa internazionale a tutela dei diritti delle donne

II parte (22 maggio, 9.30-13.30)

  • Dott.ssa Ornella Ferrajolo, ISGI/CNR, “La giurisprudenza dei tribunali penali internazionali
  • Dott.ssa Alice RiccardiUniversità Roma Tre, “Casi di studio: violenza di genere e crimini internazionali nelle aree di conflitto

MODULO 3. Le operazioni di pace e le donne in uniforme 

I parte (29 maggio, 9.30-13.30)

  • Dott.ssa Valentina Della Fina, ISGI/CNR, “Evoluzione del peacekeeping delle Nazioni Unite
  • Prof. Nicola Colacino, Università Niccolò Cusano, “Tutela dei diritti umani nelle operazioni di pace

II parte (5 giugno, 9.30-13.30)

  • Ten. Col. Rosa Vinciguerra, Esercito italiano, “La prospettiva di genere nelle Forze armate e nelle missioni internazionali dell’Italia
  • Caso di studio a cura del Ten. Col. Rosa Vinciguerra, Esercito italiano

MODULO 4. Mediazione dei conflitti e azione diplomatica. Le donne mediatrici

I parte (19 giugno, 9.30-13.30)

  • Prof. Raffaele Cadin, Università Sapienza, “La mediazione nel diritto internazionale” 
  • Dott.ssa Irene Fellin, WIIS Italia, Caso di studio “Le Donne mediatrici

II parte (26 giugno, 9.30-13.30)

  • Amb. Fabrizio LobassoDiplomazia interculturale

MODULO 5. I processi di pace in un’ottica di genere (laboratori)

I laboratorio (11 settembre, 9.30-13.30)
Dott.ssa Debora Capalbo, Università Sapienza, Meccanismi di monitoraggio e garanzia dei diritti delle donne

II laboratorio (18 settembre, 9.30-13.30)
Dott.ssa Sanne Tielmans, Genere e analisi del conflitto

III laboratorio (25 settembre, 9.30-13.30)
Dott.ssa Shadia MarhabanGestione dei conflitti e mediazione

Workshop internazionale “20 Years of Resolution 1325: in the Spotlight and in the Shadows(venerdì 9 ottobre 2020)

Metodologia: lezioni frontali (fruibili in via telematica e, quando sarà possibile, in presenza) finalizzate alla trasmissione di elementi normativi e teorici; casi di studio e testimonianze dirette di operatori del settore. Completano il percorso una serie di laboratori pratici e un workshop di approfondimento con esperti internazionali   

Obiettivi professionali: Il Corso è finalizzato alla formazione di figure esperte nel settore dei processi di pace, della mediazione dei conflitti e della tutela dei diritti umani. La prospettiva interdisciplinare che caratterizza l’offerta formativa fornisce ai frequentanti conoscenze e competenze utili per intraprendere percorsi professionali:

  • all’interno di associazioni, ONLUS e ONG attive nel settore;
  • in Istituti e Centri di ricerca specializzati nella raccolta dati e studi di settore a favore dell’integrazione della prospettiva di genere nelle politiche nazionali e internazionali;
  • all’interno di organizzazioni internazionali che operano nell’ambito dei processi di pace e della mediazione con particolare attenzione alle attività di peacemaking, peacekeeping e peacebuilding.

Docenti: Accademici ed esperti del settore, esponenti del mondo politico-istituzionale, diplomatico e militare.

Didattica: data l’emergenza corona virus e la sospensione della didattica in presenza, il Corso inizierà in video-conferenza. Ai partecipanti sarà data tutta l’assistenza tecnica necessaria, anche attraverso un incontro di orientamento, per poter accedere senza problemi alla piattaforma telematica. Non appena possibile riprenderanno le lezioni in presenza che peraltro continueranno ad essere fruibili per via telematica (salvo i laboratori di gruppo). 

Impegno complessivo: 64 ore per un totale di 8 CFU

Frequenza: 12 incontri il venerdì mattina da aprile a settembre, dalle h. 9.30 alle 13.30

Requisiti: La partecipazione è aperta a coloro che sono in possesso di laurea di primo livello, laurea specialistica o magistrale o titolo equivalente rilasciato anche da Università straniere.

Attivazione, durata, costo: Il Corso è attivato al raggiungimento del numero minimo di 6 iscritti, ha durata annuale e prevede una tassa di iscrizione di euro 550.

Lavoro finale: il percorso formativo si conclude con la preparazione di un lavoro finale che ogni partecipante presenta di fronte ad un’apposita Commissione giudicatrice.

La Cerimonia di consegna dei diplomi si tiene a dicembre a conclusione del percorso formativo.